Ivrea Moltalto
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Stadio


Da oltre ottant’anni l’Ivrea disputa i propri incontri casalinghi sul terreno del glorioso “Comunale”, situato nel quartiere San Lorenzo, zona est del capoluogo canavesano, ai margini del Centro Storico. Lo stadio è dedicato dal 6 maggio 1945 alla memoria di Gino Pistoni, giovane sportivo eporediese perito a 20 anni, nel 1944, durante la guerra partigiana in Val di Gressoney.

All’impianto si accede da corso Massimo d’Azeglio per mezzo di un’ampia e caratteristica scalinata in pietra da taglio che immette all’ingresso e alle biglietterie centrali della zona nord in via Campo Sportivo. Dalla parte opposta il Pistoni è delimitato dalla via Grande Torino mediante la quale si accede direttamente alle strutture di servizio (spogliatoi, locali antidoping, infermeria, deposito-magazzino e sala stampa). Al di là del Naviglio, corso d’acqua artificiale che lambisce la via Grande Torino, si apre un vasto parcheggio. Lo stadio ha raggiunto la capienza di 3500 spettatori nell’estate 2004, grazie al raddoppio della curva nord, a completamento dei lavori di ampliamento e ristrutturazione eseguiti dal geometra Emanuele Buonuomo, su progetto dell’ingegner Giorgio Salamano e per l’opera dell’impresa INVECO costruzioni di Gubbio, nello stesso periodo del 2003 in previsione del debutto in Serie C2. In quell’occasione, si intervenne decisamente sulla Tribuna ovest, triplicandola e portando la capienza del settore a 1664 posti. Nel modulo mediano (quello preesistente) oggi hanno sede, oltre alla tribuna centrale, dedicata dal 1986 ad Antonio Mangherini, giocatore arancione scomparso prematuramente in quella stagione sportiva, ed al “settore VIP”, la tribuna stampa, dedicata invece dal 2006 a Claudio Pasquato, dirigente arancione e iniziatore del sito internet dell’Ivrea Calcio all’inizio del nuovo secolo. Tribuna stampa e cabina di regia sono separate dall’esterno da una lunga vetrata. Ai lati della “Mangherini” si ergono le due tribune laterali, che si estendono, con quella centrale, sulla stessa area occupata per quasi un quarantennio dalla vecchia e caratteristica struttura in legno su impalcatura tubolare, dichiarata inagibile verso la metà degli Anni ’80.

La Curva nord, riedificata in muratura e raddoppiata in due tranches nelle estati 2003 e 2004, sorge nella zona occupata dalla piccola e vetusta “Tribuna Stocco”, struttura tubolare provvisoria, allestita nel lontano 1955 in occasione di un derby con la Pro Vercelli e poi rispolverata per i grandi eventi (Biellese, Aosta, Pro Vercelli appunto…), divenuta poi permanente dal campionato 1960-61, quello della promozione in Serie C. Veniva occupata in prevalenza dai supporters dell’idolo di allora, Sandrino Stocco, capitanati dal padre del giocatore, Giovanni. Per questo ci si abituò a chiamarla Tribuna (o Curva) Stocco e Curva Alessandro Stocco è rimasta, con tanto di targa. In questo settore suole spesso vedersi le partite proprio Sandrino Stocco, bomber principe della storia dell’Ivrea, classe 1935, orgoglioso che a lui, vivente, sia stata dedicata addirittura una curva. La parte est del Pistoni è occupata dalla gradinata dei Distinti (gli ex Popolari ristrutturati): 930 posti, 400 dei quali riservati alla tifoseria ospite, divisa dal resto del blocco da una zona-cuscinetto destinata alle Forze dell’ordine nelle cosiddette partite a rischio ai tempi dell’esperienza in campo professionistico. Ognuno di questi settori (tribune, curva Stocco e Distinti) è corredato da bar e servizi.rettangolo di gioco (105 metri per 65), dotato di un impianto d’illuminazione notevolmente potenziato nell’ultimo decennio, è stato oggettodi rilevanti e periodici interventi al manto erboso, aggiunti all’eliminazione della pista di atletica avvenuta nel 1998. Il terreno si avvale di un sistema di irrigazione sotterranea automatizzato che contempla 13 bocchette di uscita (dieci laterali, tre centrali).Perpendicolarmente al terreno di gioco principale sorge, dal lontano 1959, il campo sussidiario di allenamento “Eporedia”: anch’esso ha subito interventi migliorativi per quanto riguarda il fondo e la “pelouse”. L’impianto è di proprietà del Comune ed è in concessione all’USD Ivrea Calcio, il sodalizio presieduto da Gianni Marchetti che ha tenuto in vita il Settore giovanile dopo la sparizione dell’US Ivrea Calcio dagli organici federali, avvenuta nell’estate del 2009.Lo stadio dell’Ivrea, nella propria storia, ha avuto ben tre inaugurazioni. La prima avvenne il 28 ottobre 1931, nono anniversario della Marcia su Roma, secondo le consuetudini del tempo. Fu denominato Campo sportivo di Pra’ Marzo, dall’antico nome dellaregione in cui ha sede l’impianto. La seconda, al termine di miglioramenti al fondo e alle strutture dedicate all’atletica leggera, si tenne in modo solenne nello stesso giorno di tre anni dopo, nel 1934, e il complesso sportivo prese il nome di Stadio Littorio. La terza e ultima inaugurazione, nell’immediato dopoguerra, fu caratterizzata dalla dedica a Gino Pistoni.

Quante vicissitudini, quanti ricordi. Nei tuoi anni di vita ci hai regalato innumerevoli attimi di gioia, trepidazioni, momenti di commozione e perché no? A volte dolorose delusioni. Certo, tu eri lì a disposizione. Noi giocatori, noi dirigenti, noi tifosi abbiamo determinato le diverse situazioni, ma mi piace pensare che sempre la tua anima ci sia stata vicina e si sia adoperata a dare lustro alla nostra squadra, alla nostra società: l’U.S. IVREA.Per contro, molte volte ci siamo dimenticati di te, ti abbiamo abbandonato. Abbiamo permesso che il tempo segnasse ed incidesse troppo sul tuo aspetto, ma guardiamo avanti. Noi tifiamo per te, caro ed amato “Pistoni”.

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